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Didattica
Contenuti
Organizzazione
oraria
Inglese
Informatica
Arricchimento
POF
Patto
Educativo Prim.
inizio
inizio
inizio
inizio
inizio
inizio
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Caratteri
La
Scuola Primaria è il luogo di un approccio globale ed immediato alla
realtà, tale da rendere possibile che un’esperienza sia vissuta. La
Scuola Primaria non deve fare tutto, ma può usare di tutto; propone tutto
ciò che è essenziale e significativo, e che viene proposto e vissuto
attraverso una serie di esperienze, di contenuti, di percorsi, di
riflessioni.
E’
scuola dell’esperienza, sia in quanto accoglie e valorizza tutto ciò
che il bambino ha vissuto e vive al di fuori dell’ambito scolastico, sia
in quanto pone le condizioni perché il bambino stesso possa vivere in
modo sempre più consapevole esperienze di conoscenza, di bellezza, di
bontà, di giustizia, di verità.
Conseguenze
metodologiche:
 | rispetto
di quel che il bambino è, conosce, sa fare;
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 | stima
delle sue possibilità;
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 | attenzione
alla persona intera del bambino e quindi, nell’approccio al reale,
prevalenza di ciò che è sensibile, percepibile,
concreto;
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 | necessità
dell’azione, dell’assumere un rischio, del mettersi alla prova
riflettendo sull’azione stessa: si sottolinea infatti che esperienza
non è semplicemente fare o provare, ma è fare con consapevolezza;
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 | attenzione
ad un atteggiamento adeguato di fronte alla realtà: dipendenza,
domanda, partecipazione, desiderio di aderire alle cose “in
quanto sono” e proprio perché ci sono; iniziale verifica.
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Dalla
centralità della persona del bambino dipendono alcune scelte compiute
dall’Istituto, soprattutto la presenza di un insegnante prevalente , che coordina le attività
del team psicopedagogico e che è punto di riferimento per gli
specialisti, per i bambini e per i genitori.
La
Scuola "Santa Teresa CIF" si propone di educare il bambino in
modo che non sia sommerso da nozioni, da tecniche, cose da fare e da
ripetere, senza avere il tempo di fissare, di riflettere su ciò che
gli accade e che fa, per cui le cose non diventano mai sue e le
conoscenze rimangono "in superficie".
Patto Educativo
o di Corresponsabilità
I
soggetti del Patto educativo sono i genitori e la scuola. Con l'iscrizione
del bambino alla nostra scuola è iniziato con i genitori un Patto
Educativo, ossia un rapporto di fiducia e di collaborazione finalizzato
alla crescita umana e cristiana dei bambini. La firma dei genitori sul
documento di iscrizione è conferma ed accettazione di tale patto.
Sulla
base del patto educativo:
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Il
bambino, mentre cresce e apprende, è riconosciuto come primo
protagonista attivo del suo cammino formativo ed è chiamato a:
- collaborare nelle attività
- impegnarsi a crescere nella capacità di rispetto degli altri,
amicizia e comunicazione
- acquisire abilità e competenze |
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Le
maestre, attraverso il dialogo costante con i singoli bambini,
sono chiamate a:
- offrire la propria competenza professionale
- motivare il proprio intervento didattico
- esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di
valutazione... |
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Il
genitore:
- è portato a conoscenza dell'offerta formativa
- ha la possibilità di esprimere pareri e proposte
- collabora nelle attività e nei vari momenti formativi |
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La
coordinatrice didattica e gli altri membri direttivi
assicurano la realizzazione del Progetto Educativo di Istituto
attraverso i propri docenti e gli altri operatori della Comunità
Educante. |
Scelte
didattiche ed organizzative
L'organizzazione
si caratterizza per la scelta della figura di insegnante prevalente
per ogni classe e tre insegnanti contitolari, di cui una di lingua straniera. Questa scelta
pedagogica vuole riconoscere nel bambino la necessità di riferimento
unitario. L'équipe è chiamata a curare con particolare impegno l'unità
della proposta educativa.
Le attività didattiche possono essere organizzate e svolte con le
seguenti modalità :
Ø
lezione
frontale collettiva
Ø
attività
di piccolo gruppo per recupero e sviluppo
Ø
attività
per classi o sezioni aperte
Ø
interventi
individualizzati per superare difficoltà di apprendimento
Ø
interventi
individualizzati per alunni in situazione di handicap
Contenuti
e organizzazione oraria
I
contenuti dell'insegnamento
trovano riferimento nelle
"Indicazioni per il curricolo" e sono esplicitati negli allegati relativi alla
programmazione generale delle singole classi o nei singoli ambiti
disciplinari.
“Il
cuore del processo educativo si ritrova, quindi, nel compito delle
istituzioni scolastiche e dei docenti di progettare le Unità di
Apprendimento caratterizzate da obiettivi formativi adatti e
significativi per i singoli allievi.”
“La
scelta degli obiettivi formativi tiene conto sia dell’esperienza
degli alunni sia degli obiettivi specifici di apprendimento”.
L'organizzazione
oraria delle singole
discipline tiene conto dei tempi minimi settimanali previsti per legge ed
è riferita ad un monte ore annuo per materia, comprensiva delle attività
di integrazione curricolare svolta con programmazione bimestrale.
Orario
e calendario scolastico
L'attività
curricolare della scuola elementare si svolge a tempo pieno dal lunedì al
venerdì con il medesimo monte ore settimanale (30 h) dalla 1^ alla 5^.
Lingua
Inglese
La lingua
inglese, come ogni lingua che non sia madre, riveste un ruolo fondamentale
nella formazione dell'individuo. Favorendo l'acquisizione degli strumenti necessari
per un confronto diretto tra la propria e le altre culture, proietta,
infatti, l'allievo dalla sfera del sé e del proprio ambiente a quello
dell'altro e di tutti gli aspetti culturali che ne connotano la
diversità.
La lingua inglese, inoltre, al pari di ogni lingua straniera, permette
l'acquisizione di abilità comunicative tramite l'impiego di strategie
che, comparate con quelle attivate nell'uso della lingua madre, rendono
l'allievo consapevole delle proprie modalità di apprendimento e lo
aiutano a progredire verso l'autonomia e l'integrazione sociale.
Tecnologia
Informatica
L'informatica è
ormai penetrata in ogni aspetto della vita quotidiana di tutti e dei
ragazzi in particolare che, a prescindere dalla scuola, acquisiscono
competenze sempre più sofisticate.
L'attenzione non è rivolta in maniera prioritaria all'acquisizione di
procedure ed abilità meramente tecniche, quanto, soprattutto,
all'utilizzo dell'informatica per ampliare e potenziare le capacità di
sintesi e di rielaborazione personale in modo creativo.
Il computer è così visto come uno strumento per sviluppare armonicamente
pensiero e operatività e suscitare curiosità e nuovi interessi.
L'informatica non è fine a se stessa, non va considerata una disciplina autonoma,
essa va inserita nella didattica quotidiana e considerata come
un'ulteriore opportunità per consolidare gli apprendimenti delle varie
discipline, sia come un ulteriore linguaggio attraverso il quale i bambini
possono esprimersi. L'informatica diventa così un tassello di un percorso
più ampio che coinvolge anche le altre discipline, La finalità generale
è pertanto di tipo strumentale/trasversale.
Arricchimento
dell'attività curricolare
All'interno dell'attività curricolare. in arricchimento delle
proposte delle insegnanti vengono
attivati:
 | progetti
di continuità fra scuola dell'infanzia e scuola primaria
- FINALITA': operare un raccordo pedagogico, curricolare e
organizzativo fra i due ordini di scuola, per contribuire al pieno
sviluppo della personalità degli alunni
- FINALITA': favorire la conoscenza dell'ambiente scolastico, degli
spazi, delle strutture e delle regole di funzionamento |
 | incontri
con persone o esperienze particolarmente significativi dal punto di
vista culturale. (es. nonni o genitori che raccontano di sé, del
proprio lavoro, del passato, o illustrano esperimenti)
- FINALITA': attingere all'esperienza degli adulti che hanno
vissuto direttamente o indirettamente tutte quelle trasformazioni
culturali, sociali, psicologiche, politiche e musicali che hanno
caratterizzato la nostra storia dagli anni '40 fino ad oggi. |
 | incontri con esperti di
storia locale ed esperienze di visite guidate sul territorio e non,
coadiuvate dall'uso di materiale audiovisivo e multimediale
-
FINALITA': promuovere la presa di coscienza che le particolarità
storiche e culturali del territorio di appartenenza come
"serbatoi di diversità" possono contribuire
all'acquisizione di capacità cognitive e di un patrimonio di valori
del nuovo cittadino del mondo. |
 | laboratorio
musicale con esperti
- FINALITA': sollecitare l'espressività attraverso linguaggi
verbali e non verbali, armonizzando getsi e parole, considerando la
musica un linguaggio senza barriere |
 | partecipazione
ad eventi teatrali
- FINALITA': cogliere l'espressività attraverso linguaggi verbali
e non verbali, considerando la musica ed il teatro come un linguaggio
senza barriere |
 | corso
di attività sportive e motorie con personale specializzato
- FINALITA': soddisfare i bisogni ludici degli alunni per
concepire le attività sportive come attività finalizzate principalmente
alla socializzazione e non alla preparazione di future performances
atletiche e sportive di livello professionale.
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 | partecipazione ad attività
proposte da enti ed associazioni presenti sul territorio per una
maggiore conoscenza dell'ambiente
-
FINALITA': affrontare il problema del verde pubblico per promuovere lo
sviluppo in città di ambienti naturali e non artificiali, attraverso
un programma teorico e pratico da svolgere con l'aiuto di società
ambientalistiche (Legambiente, WWF...) |
 | momenti
espressivi e di rappresentazione legati alle più importanti festività
e ricorrenze
- FINALITA': vivere alcuni momenti forti dell'anno scolastico e
non, come momenti formativi con la partecipazione del mondo degli
adulti |
 | partecipazione dei bambini e
dei genitori ad eventi proposti sul territorio (Telethon...)
-
FINALITA': lavorare insieme in uno spirito di collaborazione per
facilitare il rapporto adulto/bambino in un continuo scambio
costruttivo e formativo |
 | OPEN
DAY:
- FINALITA': vivere una giornata in cui, nell'ambito dell'attività didattica, la scuola è
aperta alle famiglie ed agli amici. |
 | ..........
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Progetti/Laboratori
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La
storia del fumetto
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L’analisi
di un fumetto
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Raccontarsi
a fumetti
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Il
quotidiano in classe: un’esperienza
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Un
nonno racconta: esperienze di vita
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L’uso
della squadra e del compasso per costruire figure geometriche
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Il
canto: un diverso modo di comunicare
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Uso
di tecniche pittoriche
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Progetti
INFEA: progetti ambientali, in compartecipazione con il Comune e altre
Scuole Primarie |
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Progetto
Arno |
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.....
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...... |
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......
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Insieme
per giocare alla scherma
(In
relazione alle linee educative “Sport A Scuola”)
Il
gioco-scherma non costituisce il pretesto per un prematuro avviamento allo
sport; mira anzi a contribuire alla formazione della personalità dei
singoli alunni nella loro unità psico-fisica, nella consapevolezza che
tale attività favorisce e sviluppa nei ragazzi processi di
socializzazione, valutazione e autovalutazione.
L’attività
schermistica ha, nel nostro contesto, carattere essenzialmente giocoso;
ricorriamo al gioco per coltivare la creatività. Stimolare la fantasia,
affinare elasticità, duttilità ed adattabilità mentali, per raggiungere
gli obiettivi curricolari.
Il
gioco sport è un mezzo per soddisfare le motivazioni del bambino,
coinvolge tutta la sua personalità, rispetta i livelli di sviluppo e
tiene conto dei livelli di maturazione, aumenta, qualitativamente e
quantitativamente le esperienze motorie del bambino, costituisce
un’occasione privilegiata per consentire il passaggio delle abilità
generali a quelle specifiche.
Il
gioco-scherma in particolare permette di costruire sempre nuovi schemi
motori e sviluppare le qualità fondamentali di base quali:
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Tempi
di reazione |
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Destrezza |
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Forza
veloce |
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Rapidità |
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Ragionamento
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Il
progetto scherma ha inizio nell’anno scolastico 2006-2007, ha una durata
triennale, e, per la sua realizzazione, è previsto un contributo dei
genitori .
Nell'anno scolastico
2009-2010, il Progetto Scherma si arricchisce: per la
classe
quarta viene proposto un
corso di sciabola, per la classe
quinta un corso di scherma
artistica.
Il testo
integrale del POF
(Piano dell'Offerta Formativa) è affisso all'albo sia della Scuola dell'Infanzia
che della Scuola Primaria. Un estratto viene consegnato ai genitori al
momento dell'Iscrizione.
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